Ghiaccio secco - Dry Ice per trasporti Deep Frozen
Il ghiaccio secco è anidride carbonica solida (CO₂). A pressione atmosferica normale passa direttamente allo stato gassoso a circa −78,5 °C. Questo processo, detto sublimazione, sottrae calore all’ambiente circostante. Nelle spedizioni, il ghiaccio secco viene utilizzato per prodotti con requisiti di temperatura e imballaggi compatibili.
Che cosa distingue il ghiaccio secco da un accumulatore refrigerante?
- Durante il raffreddamento si forma CO₂ gassosa anziché acqua di fusione. La massa di ghiaccio secco diminuisce durante il trasporto; il mezzo refrigerante consumato non è più disponibile.
- La temperatura del ghiaccio secco non dimostra quella del prodotto. Quest’ultima dipende, tra l’altro, da disposizione, quantità, carico e isolamento.
- I PCM con punto di fusione di −21 °C possono essere adatti a determinati requisiti per prodotti congelati. Non sostituiscono il ghiaccio secco per qualsiasi temperatura obiettivo particolarmente bassa.
Quali precauzioni sono necessarie per la manipolazione?
L’imballaggio deve consentire la fuoriuscita della CO₂. Manipolare il ghiaccio secco soltanto con guanti idonei contro il freddo e garantire una ventilazione sufficiente. Quantità, disposizione e possibili rabbocchi devono essere indicati nelle istruzioni di confezionamento; le condizioni di trasporto vanno concordate con il trasportatore.
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