Sublimazione del ghiaccio secco
La sublimazione del ghiaccio secco è il passaggio diretto dall’anidride carbonica solida alla CO₂ gassosa. Durante questo processo viene assorbito calore e la massa del ghiaccio secco diminuisce. Alla normale pressione atmosferica non si forma CO₂ liquida: questo distingue il processo dalla fusione del ghiaccio in un accumulatore ad acqua.
Che cosa influisce sul consumo?
- L’apporto di calore attraverso pareti, coperchio, giunti e aperture, nonché la differenza di temperatura rispetto all’ambiente.
- La temperatura iniziale e il carico dell’imballaggio: componenti o prodotti caldi causano una sollecitazione termica aggiuntiva.
- La forma, la disposizione e la superficie esposta del ghiaccio secco, nonché la durata e le condizioni del trasporto.
Esiste un consumo giornaliero fisso?
Non è possibile indicare un valore universale affidabile in percentuale o in chilogrammi. Le quantità idonee vengono determinate per lo specifico contenitore isotermico per ghiaccio secco o per il sistema di spedizione completo. Se è previsto un reintegro, serve una procedura verificata. La CO₂ prodotta deve poter fuoriuscire dall’imballaggio: una chiusura a tenuta di gas non è idonea.
Termini correlati: Ghiaccio secco: Dry Ice per trasporti Deep Frozen · Dry Ice Shipper